concept

Stefania Rossi, Responsabile della Promozione e del Gruppo Giovani del Museo Poldi Pezzoli 

Da sempre credo nei giovani e nelle loro capacità: con il progetto sperimentale “Culture action, idee giovani, cultura attiva” ho voluto dar vita ad un percorso formativo basato sulla partecipazione attiva dei ragazzi alla valorizzazione del patrimonio storico artistico milanese.
In seguito all’introduzione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, l’obiettivo principale è stato quello di diffondere la conoscenza e la riflessione, da parte dei giovani, sull’articolo 9 della Costituzione e sui principi della Convenzione di Faro.

Partire dalle collezioni del museo per approfondire la conoscenza della propria città e trasmetterla ai coetanei con le modalità più idonee e coinvolgenti: questo l’obiettivo finale.

Il gruppo giovani del Museo mi ha affiancata nella progettazione di un percorso innovativo e coinvolgente da sottoporre ai ragazzi del liceo, in un’ottica di educazione peer-to-peer.

Ho condiviso tutte le fasi di realizzazione con i ragazzi e con i docenti dei due istituti coinvolti (il liceo Beccaria e il liceo Boccioni), applicando una metodologia nuova fondata su una sperimentazione costante…una sorta di work in progress.

 

Lavorare con i ragazzi del gruppo giovani del Poldi Pezzoli e con gli studenti è stata un’esperienza unica, stimolante e arricchente. Abbiamo superato insieme tanti imprevisti e fatto sforzi per trovare soluzioni differenti sempre con entusiasmo e con la voglia di riprogettare le parti meno convincenti.

 

L’impegno, la determinazione e la creatività messe in campo per sviluppare la Culture Action sono testimonianza reale del fatto che questi ragazzi, seri e appassionati, costituiscono lo straordinario capitale umano del nostro paese.

Uno dei motivi che mi spinge infatti a continuare con entusiasmo il mio lavoro è proprio la constatazione che i giovani siano la parte migliore della società e mi piace pensare di aver contribuito a farsì che lo restino in futuro.
 

Sono convinta infatti che debbano essere loro a farsi portavoce di un nuovo modo, moderno e dinamico di vivere il patrimonio artistico fondato sul valore della conoscenza come ricchezza personale. Saranno “i nuovi fari” della nostra cultura! 

unnamed_edited.jpg